iPhone, Foxconn pronta a produrli fuori dalla Cina se necessario

11 Giugno 2019 68

Dopo le vicissitudini legate al ban di Huawei e alle crescenti tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, la preoccupazioni riguardo una ritorsione nei confronti di aziende statunitensi, Apple in primis, sono cresciute a livello esponenziale. Sappiamo che tutti gli iPhone sono prodotti in Cina dal colosso della tecnologia noto con il nome di Foxconn, perciò sono in molti a ipotizzare che uno dei peggiori scenari potrebbe essere rappresentato da un aumento della tassazione sui dispositivi diretti verso gli States, una mossa in grado di danneggiare profondamente Apple.

Foxconn ha recentemente voluto chiarire la questione e tranquillizzare gli investitori, ha infatti affermato che le sue capacità produttive consentirebbero di delocalizzare tutta la produzione di iPhone al di fuori della Cina, scongiurando così eventuali ritorsioni di tipo economico. Lo riporta Bloomberg, citando il dirigente Foxconn Young Liu, capo della divisione semiconduttori, che avrebbe parlato dell'argomento durante un briefing con gli azionisti.

"Il 25% della nostra capacità produttiva è al di fuori della Cina e possiamo aiutare Apple a rispondere alle sue esigenze nel mercato statunitense"

Ad aprile di quest'anno, Foxconn ha confermato l'imminente inizio della produzione di massa in India degli iPhone, una mossa orientata principalmente a servire il mercato locale ed evitare le tariffe d'importazione applicate dal paese, ma che potrebbe essere ampliata per assemblare anche gli iPhone diretti verso altri mercati, statunitense compreso.

Va detto che alcuni accessori Apple sono già tassati al 25 % quando entrano negli Stati Uniti dalla Cina, tuttavia è l'azienda stessa ad assorbire questo costo: è logico presumere che una tassazione maggiore sul principale prodotto realizzato dal colosso californiana, avrebbe un impatto economico decisamente più pesante.

Di recente, il governo cinese ha convocato alcune tra le più grandi aziende hi-tech del globo per metterle in guardia dal fare mosse sconsiderate, un'iniziativa al momento amichevole, che però chiarisce bene quanto la situazione sia complessa e potrebbe portare a conseguenze negative per tutte le realtà coinvolte.

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Commenti

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Brubri_

Oramai apple è in crisi

Martina

Orrore, esagerano proprio!!

ydlale

Altro giorno sono dentro Apple store a Venezia ... hanno sostituito la batteria di un Mac del 2010 per la somma di 350 euro!!!

Martina
fulvio cas

Nessun prodotto Apple Vale quello che costa

Cloud387

Ma infatti l'iphone ha sforato il tetto dei 1000 euro/dollari per l'inflazione...
La gente crede ancora alla marmotta che incarta la cioccolata

Cloud387

25% che assorbe direttamente apple? Beh è un costo già considerato nel prezzo finale, mica te li regalano gli iPhone, visto che hanno un rincaro 6 volte superiore al costo di produzione.

Brubri_

Rileggiti bene quello che ho scritto, perché mi sa che ti è sfiggito un passaggio.

[...] e ciò è dimostrato dal fatto che il mercato degli smartphone premium (ossia sopra i 400$) è dominato da Apple e, in misura minore, da Samsung

Quel grafico non c’entra nulla, ma proprio nulla, in questo discorso, né tantomeno sta a significare che i consumatori siano diventati “consapevoli”.
Per finire, non credo proprio che tu abbia visto l’ultimo Keynote, dal momento che avranno dedicato, si e no, tre minuti per mostrare le nuove funzioni delle memoji, ed hanno presentato tante altre cose a cui hanno dato decisamente molta più enfasi... Ma capisco che prendere in giro le memoji vada di moda qui dentro.

Martina

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Martina
Brubri_

Allora hai evidentemente scoperto qualche nuovo pianeta, perché le cose non stanno proprio così.
Gli utenti dei blog come questo (che sono, sostanzialmente, quelli a cui tu ti riferisci) costituiscono una piccolissima minoranza dei consumatori, quasi insignificante. Il mondo in cui viviamo è semplicemente un mondo in cui non tutti (com’è giusto che sia) possono permettersi di spendere grosse cifre per degli smartphone, e quindi ripiegano su soluzioni che “costano poco e vanno bene”. È una mera questione di risparmio, non di consapevolezza, e ciò è dimostrato dal fatto che il mercato degli smartphone premium (ossia sopra i 400$) è dominato da Apple e, in misura minore, da Samsung (che, guarda caso, sono quelle che vendono gli smartphone più costosi). Altro che 10%.
Non fare l’errore di pensare che gli utenti di questo blog costituiscano l’intero mercato, la stragrande maggioranza dei consumatori non sa una fava di tecnologia, e quello che tu scrivi (che è, comunque, piuttosto discutibile, per quanto mi riguarda) sarebbe al pari dei geroglifici per loro.

Aster

:)

Martina

Un mondo che ha capito che non occorre più spendere 1000€ per un top di gamma, non rinunciando a nulla. Fotocamere migliori, ricarica wireless (con caricatore incluso) niente notch, sensore impronte sotto al display.. A metà prezzo. Lo zoccolo duro (ma proprio duro) dei fanboy spendaccioni fortunatamente è ormai sotto al 10%.

Salvatore Esposito

dici che tutti gli iTrashBoys faranno così?

Massi91

Se mantieni invariato il tuo margine per unità prodotta hai ricaricato il costo sul cliente finale.

sopaug

Certo, la apre dall'oggi al domani, come fosse un chiosco di bananeriuscendo a supplire alla produzione già da agosto. E ovviamente con i costi della manodopera americana i costi saranno gli stessi della cina, giusto?
Mi sorge solo un dubbio, gli unicorni colorati a che punto della tua storia arrivano?

Teomondo Scrofalo

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Lox

Come unione europea potremmo permettercelo anche noi

Davide Nobili

Diciamo che se blocchi la produzione di un cliente per favorirne un altro, credo che rischi grosse sanzioni.
Comunque credo che abbiamo inteso cose diverse.
Io avevo ipotizzato che le fabbriche in Cina venissero rese del tutto inutilizzabili o almeno, non utilizzabili per la produzione americana (non solo Apple quindi). Nel primo caso credo che foxconn non riuscirà mai a soddisfare tutti i suoi clienti, nel secondo caso probabilmente neanche, ma in termini diversi.
Mentre voi avete inteso come se le fabbriche cinesi vengano inibite solo alla produzione di device Apple, cosa che a quel punto per Foxconn dovrebbe essere gestibile, spostando semplicemente la produzione di altri clienti in Cina e quella Apple fuori dalla Cina.

CAIO MARIOZ

L’aumento non viene caricato sul cliente, cosa che invece dovrebbero fare per mantenere almeno lo stesso fatturato (questo significa che le fonti di guadagno sono da altre parti, altrimenti avrebbero alzato i prezzi)

Albi Veruari

E' chiaro come un'Azienda del calibro di Apple paga profumatamente Foxconn per produrre gli iPhone e sicuramente ha accordi per avere il 30% della forza lavoro Foxconn in quel determinato periodo dell'anno. Impossibile che gli altri clienti producano milioni di dispositivi proprio nel periodo in cui Apple produce gli iPhone e comunque c'è il 70% della forza lavoro che si occupa di altro.

Redvex

Si ma gli usa se lo possono permettere.......noi no.

Davide Nobili

E chi ha mai detto che volevo fare il 100%. Ho lasciato volutamente un 20% di margine, come a intendere che attualmente la produzione è al 80% di quanto potrebbe fare a pieno regime.
Il punto è che Foxconn non ha solo Apple come cliente che paga per produrre. Quindi dovrà soddisfare la domanda anche di moltissimi altri clienti e non credo possa snobbare un cliente per favorire la produzione di Apple.

Albi Veruari

100 - 30 fa 70 a casa mia. Se apple paga per quel 30% che vuoi che glie ne freghi a Foxconn, hanno solo da guadagnarci.

Davide Nobili

Sinceramente non capisco il tuo ragionamento.
Il fatto che Apple non prenda il 100% della produzione di foxconn, in che modo dovrebbe far sì che il 25% delle capacità produttiva di foxconn sia sufficiente a tutte le richieste che dovrà soddisfare?
Se quello che dici è vero vuol dire che attualmente foxconn sfrutta le sua fabbriche meno del 25% di quello che potrebbe fare, cosa che non mi sembra veritiera.

Inoltre leggi bene la frase citata nell'articolo: "e possiamo aiutare Apple a rispondere alle sue esigenze nel mercato statunitense". Aiutare a rispondere alle esigenze nel marcaot statunitense è ben diverso dal dire che non ne risentirà, soprattutto a livello globale!

Salvatore Esposito

apple non innova ma insegue dalla morte di jobs e questo è un dato di fatto... nell'era di jobs i suoi dispositivi davano qualcosa in più oltre al prezzo ora fanno pagare prezzi esorbitanti per nulla

PassPar2_

Ah quindi è Apple che ha copiato i cinesi? Ahahaahhaa vabbè te sei priorio ad alti livelli!

Salvatore Esposito

be... ormai ha il retro del mate, molte funzioni sono state copiate da android il cui sviluppo è in collaborazione con una moltitudine dei brand cinesi, prodotto in Cina, con materiali cinesi, manodopera cinese con macchinari cinesi ma per te conta il frame quindi nella tua povera testa cambia tutto

PassPar2_

"praticamente Apple è cinese" l'ho sentita giusto oggi sta frase a un bar con un gruppetto di intellettuali con grappino alle 18.

Salvatore Esposito
Salvatore Esposito

lo fai già comprando Apple prodotto in Cina con manodopera cinese e tecnologia cinese... praticamente apple è cinese

https://media1.giphy.com/me...

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NEXUS

grazie a Trump foxconn sta per aprire una fabbrica megli USA

Davide Nobili

Se apple prende il 30% e tutto il resto dei clienti di Foxconn il 50% per dire, il problema si pone eccome.
Certo noi non possiamo saperlo, ma io dubito che Foxconn con un quarto della sua produzione riesca a soddisfare i bisogni di tutti i suoi clienti soprattutto nel momento di massima richiesta da parte di Apple.

Martina
ZioThor

Ma apple non prende il 100% di foxconn quando produce iphone, quindi il problema non si pone

Vittorio599gtb

Se permettono loro di usarlo, android

Davide Nobili

Sì il problema è che devono comunque soddisfare la richiesta di altri clienti.
Non è che possono fermare la produzione di chissà quanti clienti per soddisfare al 100% quella di Apple.

qualche euro in piu può essere anche il 25/50%

dipende sempre dal tipo di prodotto. e anche per gli smartphone non sarebbe qualche euro (probabilmente).

ma ovviamente è impossibile prevedere qualcosa su economia globale. potrebbe essere una percentuale bassissima passando in breve tempo ad altre miniere, o potrebbe essere un disastro globale.

come hai detto tu la cina ha abbattuto i costi in molti ambiti sfruttando la manodopera, ma pensi che altrove sia diverso?

in due posti che ho visitato di persona come sri lanka e buona parte dell'Africa è uguale, per quanto riguarda l'africa direi anche peggio.

Ormai è stato spoilerato il mondo, non vale neanche la pena sbattersi a guardarlo a gratis. Tze

ZioThor

Il 25% di tutta la capacità produttiva di foxconn, è tantissimo.
Foxconn produce per una marea di marchi, dubito apple anche nei picchi per i nuovi iphone prenda più del 30% della capacità produttiva totale.

Lox

C'è molta ignoranza riguardo a ciò che sta succedendo a livello globale specialmente in cina e lo imputo sopratutto ai media che su questi argomenti si limitano a parlare di "guerra dei dazi" e accuse di spionaggio, in realtà la situazione è molto più complessa e l'Europa non sta facendo nulla al riguardo. Specialmente noi italiani in quanto potenza manifatturiera dovremmo occuparcene ma abbiamo una situazione politica imbarazzante. Gli stati uniti se non altro hanno hanno una figura che sta affrontando la questione

Mark

Apple dovrebbe trasferirsi in Cina

PassPar2_

Considera che sono settimane che seguo notizie su questo blog, e sei uno dei pochi che ha detto le cose come stanno. Qua continuano a delirare su terrore americano di perdere la supremazia, accuse infondate di spionaggio, capitalismo in declino e altre boiate. Trump sta facendo solo gli interessi del suo paese un modo legittimo. Poi avrà anche altre idee del caxx di destra come più armi o meno sanità pubblica, ma su altre questioni sta facendo bene.

Lox

Le condizioni sono imminenti, diverse fabbriche cinesi stanno passando a catene di assemblaggio automatizzate in grado già ora di ridurre la manodopera di 2/3 e in futuro questo numero non potrà che aumentare. Le politiche di dazi di trump (per quanto non mi piaccia il soggetto) sono giuste i vantaggi nel produrre in asia stanno cambiando e bisogna sfruttare la situazione per costringere a riportare la produzione in casa.

Nagita

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Mi piace questo film, forse ti piace anche tu ??
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Davide Nobili

Il 25% non mi sembra molto, in tal caso dubito che riuscira a sostenera tutta la richiesta.
Curioso che parlano solo di "mercato statunitense", come a lasciare intendere che per Europa e Asia sarebbe tutto un altro discorso.

PassPar2_

Quando ci saranno le condizioni sono sicuro che lo faranno. Ancora l'automazione non è ai livelli di sostituire completamente un "cinese specializzato", ma non manca molto.

Massi91

E' uno dei motivi che ha spinto trump ad andare contro la cina, includi una tassazione agevolata in dogana e ottieni il perchè sia la più grande potenza economica!

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