Apple, accuse di concorrenza sleale sulle app di controllo parentale

29 Aprile 2019 48

Apple è al centro di una polemica relativa alle app di controllo parentale di terze parti. Un articolo del New York Times, uscito l'altro ieri, riporta che negli ultimi mesi molte di queste sono state recentemente rimosse dall'App Store, mentre ad altre è stato minacciato lo stesso destino se non verranno modificate profondamente.

Gli sviluppatori colpiti lamentano scarso supporto, comunicazione generica e azioni senza preavviso da parte di Apple, e insinuano il sospetto di concorrenza sleale, visto che con iOS 12 ha debuttato lo scorso settembre il servizio proprietario Tempo di utilizzo. Molti, dice il giornale, hanno dovuto chiudere i battenti, oppure rimuovere le funzionalità più avanzate. La maggior parte ritiene comunque che il futuro del loro software sia molto a rischio.

Nell'ultimo anno, Apple ha rimosso o limitato almeno 11 delle 17 app di controllo parentale e controllo del tempo di utilizzo più scaricate, secondo un'analisi del NYT e di Sensor Tower. Apple è anche intervenuta contro diverse app meno conosciute.

Apple ha una visione della situazione ben diversa: in una lettera pubblica (si può leggere integralmente seguendo il link FONTE) spiega che le app colpite violavano le linee guida dell'App Store sfruttando in modo improprio la tecnologia MDM, ovvero Mobile Device Management. MDM è stato progettato per permettere ai reparti IT di un'azienda di gestire e configurare i propri dispositivi client da remoto in massa e con facilità. MDM fornisce un accesso estremamente ampio alle risorse del sistema e a molte informazioni sensibili, come "posizione dell'utente, uso delle app, account email, fotocamera e cronologia internet".

Tempo di utilizzo su iOS 12

Insomma, Apple definisce un grosso rischio di sicurezza (e una chiara violazione delle linee guida dell'App Store) permettere a un'azienda privata di controllare il dispositivo di un consumatore attraverso MDM. La società precisa di aver iniziato le indagini su questo uso improprio di MDM a inizio 2017, e di aver adattato il regolamento dell'App Store di conseguenza qualche mese dopo. Apple dice anche che, come da regolamento, dopo aver accertato le violazioni ha contattato gli sviluppatori dando loro 30 giorni per apportare i cambiamenti necessari.

Apple ha sempre supportato app di terze parti sull'App Store che permettano ai genitori di gestire i dispositivi dei loro figli. A differenza di quanto riportato dal New York Times nel corso del weekend, non è una questione di concorrenza. È una questione di sicurezza.

Resta da capire, però, se Tempo di utilizzo può svolgere funzioni che le app di terzi non possono implementare. Se così fosse, si potrebbe verificare un caso analogo a quello portato avanti da Spotify.


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Commenti

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Salvatore Esposito
Spider

Il tuo commento è invece di notevole spessore.

Max

Complimenti per la minkiata senza senso che hai scritto.

KenZen

La sua affidabilità la stabilisce la casistica e la "grandezza" del nome.
Se poi ti senti sicuro ad affidare i dati dei tuoi figli minori a Gioacchino Mangiapane e la sua app, liberissimo di farlo.
Io parto dal presupposto più ovvio.
Saluti

KenZen

Perchè l'utente medio che installa quel tipo di app non sa chi, come e quanto gli è stato fatto il "torto".
Qualsiasi cosa faccia Apple dei miei dati, in caso so a chi rivolgermi qualora venissero trafugati ed in ogni caso Apple non è lo sviluppatore sconosciuto che sparisce dopo 6 mesi dall'aver pubblicato l'app sullo Store.
Saluti

admersc

Apple ha dato 30 giorni di tempo come consuetudine, per aggiornare le app, alcuni sviluppatori l'hanno fatto, altri no e quindi out dallo store.. semplice.

Ansem The Seeker Of Darkness

"Alla fine in tribunale il cliente va contro Apple e non contro Pippo che gli ha "rubato" i dati."
Non capisco perchè in tribunale ci dovrebbe andare Apple. Sarebbe come se Google dovessere andare in tribunale perchè la gente installa app cinesi ci cheeta mobile.

In ogni caso tu non sai cosa apple faccia dei dati che raccoglie. Si può sapere che non li vende, ma non che non li sfrutti in molti altri modi.

Ansem The Seeker Of Darkness

Non è un concetto noto agli utenti Apple semmai.

Ansem The Seeker Of Darkness

Apple non è l'unica azienda "affidabile" al mondo. La sua affidabilità poi chi l'ha mai stabilità? Nessuno sa come trattano i dati al loro interno e cosa ne facciano.
Tu parti dal presupposto che non esistano altre aziende altrettano o più affidabili.

Pegasus

Così rischia una bella multa per posizione dominante come Google con chrome

CAIO MARIOZ

Rallenta ancora troppo il pc

mruser2

L’unica soluzione è quello di bloccare la connessione Wi-Fi, oltre che quella dati

Spider

Però, detto da un'azienda che poi incarica terzi per il riconoscimento facciale ...

KenZen

Sinceramente, dell'abuso di posizione dominante il cliente se ne sbatte altamente. La sicurezza, taluni, invece la pretendono.
Apple nel caso voglia garantire sicurezza deve fare quello che fa senza se e senza ma.
Gli altri non possono fornire lo stesso servizio perchè, per ovvi motivi, non possono garantire la medesima sicurezza. Alla fine in tribunale il cliente va contro Apple e non contro Pippo che gli ha "rubato" i dati.
Saluti

rimane la netta differenza tra sicurezza e abuso di posizione dominante (e tra apple e google ce ne sarebbero decine di cause che l'unione europea dovrebbe iniziare).

apple nel caso voglia garantire la sicurezza deve garantire una serie di api con opportuna costumizzazione per poter dar modo anche ad altri di fornire lo stesso tipo di servizio

KenZen

Ti pongo la domanda in maniera diversa: se ti interessasse davvero la tua privacy e soprattutto quella di tuo/a figlio/a minorenne, preferiresti una funzione in meno nell'OS (con maggior sicurezza) o una in più proposta da Pippo (con minor sicurezza)?
Saluti

Alessio Ferri

Buona prigione.

KenZen

Concordo tranne che sul paragone con Defender.
Saluti

KenZen

E' una questione di sicurezza di sistema ed esperienza utente.
Apple tutela l'utente che non sa dove mettere le mani (la maggiorparte della gente tappa su "ok" senza sapere quello che fa) e tutela se stessa qualora si verifichino furti di dati che sfocerebbero in dispute legali.
Alla fine dei conti è molto meglio avere qualche funzione in meno piuttosto che qualcuna in più con rischi annessi.
Saluti

persson

pensa, io invece sapevo che Faggin dopo aver contribuito a creare i pilastri dei processori di casa Intel 4004, 8008, 4040, 8080, ecc. fondo anche la ditta Zilog (con il famoso Z80) e nel 1986, fondò anche una certa Synaptics, leader nella produzione di touchpad e touch screen.
I touch screen (primo brevetto risale al 1969) iniziarono ad avere larga diffusione subito dopo con dispositivi quali Bancomat o pc tipo l'HP-150 (1983), mentre il primo palmare con touch screen è stato il Simon della IBM (1992) e poi su tantissime console da gioco portatili che ci avvicinano ai giorni nostri.
Quanto a Steve Jobs non trovo neppure una parola in merito... ma magari avrai le fonti di quanto affermi.

CAIO MARIOZ

La soluzione sarà quella di rilasciare le API relative a questa funzione in iOS 13 (+scelta e +sicurezza)

Aristarco

adesso che lo so stanotte dormirò sogni tranqulli

se lo dice un giudice va fatto. punto.
se ritiene corretto il comportamento attuale tanto meglio

Max

Oh guarda, non è che se lo decide un giudice la cosa sia matematicamente corretta eh.
Per me la sicurezza e privacy restano al primo posto, anche a costo di rinunciare ad un pizzico dell’apparente “libertà”.

iclaudio

branco di faggiani lo sapevate che un certo federico faggin (intel) ha sviluppato anche un primo prototipo di touch scren ma nessulo gli diede retta...solo il grande steve jobs ci credette e poi sappiamo come è andata a finire

Everything in its right place.

Si sapeva da mp' sta cosa. Era solo questione di tempo prima che i permessi per controllare un dispositivo venissero tolti dalle app per il controllo parentale. Da almeno un anno si gli sviluppatori si lamentavano che non riuscivano a pubblicare più app per il controllo parentale ma solo ad aggiornare quelle già pubblicate e con mille casini. Chi sviluppa su Ios deve mettersi il cuore in pace, l'accesso a queste funzionalità verrà progressivamente bloccato.

abbiamo sbagliato blog... max è gia arrivato a difendere apple.
la libertà dell'utente non è un concetto noto in questo blog

comatrix

Certamente, ma dev'essere paritario..., il concetto intendo

LordRed

Beh l'importante appunto è dare la scelta visto che le funzionalità esistono già. Magari con opportuni avvisi invasivi (almeno all'inizio) sul pericolo che si corre. Anche perché con una applicazione svluppata da una azienda seria uno sta tranquillo

Ansem The Seeker Of Darkness

Il punto è che deve essere l'utente a scegliere. Altrimenti apple fa da giudice, giuria e boia.
Se una funzione che a te serve apple non la supporta ma una app terza sì cosa fai per dire?

Ansem The Seeker Of Darkness

Windows defender oramai è buono come antivirus stando ai test

comatrix

Ho scritto la stessa cosa più sopra, nel concetto intendo...

comatrix

Sai da quanto lo dico, ma non volevo scriverlo poiché poi dicono che sono sempre io:

- dal la scelta all'utente, cioè è lui che decide, su tutto, incluso il sistema stesso se desidera che abbia accesso a tale funzione

Speravo sinceramente che qualcuno lo scrivesse, bene sono stato esaudito

Vediamo... ho come l'impressione che a breve lo deciderà un giudice...

PS. Chiedo venia se ti ho toccato Apple. A mia difesa la stessa cosa la direi per qualunque sistema.

Ansem The Seeker Of Darkness

Senza supervisor (per cui serve avere un Mac e formattare il telefono) su iPhone da mdm controlli relativi poco rispetto che su Android a dire il vero.
Per dire non vedi nemmeno quando undevice è acceso o meno

LordRed

Ma non basta dare un avviso all'utente? Se un utente vuole sfruttare una certa funzionalità, non può decidere di farlo a suo rischio e pericolo? Magari affidandosi ad una azienda seria che sviluppa certe app?

comatrix

E cosa c'entra con ciò che ho detto?
Hai appena fatto due pesi e due misure sul concetto espresso...

AC MILAN

Perché un conto è che i miei dati li abbia pincopallino...e poi ne possa fare quel che vuole, un conto che li abbia Apple, credo non ci sia nulla da obbiettare, in caso contrario non ti lamentare della privacy

comatrix

Io una cosa non la capisco:

- se una funzione non la deve eseguire un'applicazione poiché è reputata pericolosa per la sicurezza del terminale dell'utente stesso, perché quelle di sistema si? Mica cambia il concetto

Se una funzione cosa è pericolosa, come dicono loro, questo vale per chiunque, incluso il sistema stesso (chi dice che Apple non possa sfruttare tale risorsa come potrebbe farlo un'applicazione di terze parti? Che lo assicura? Frega assai che Apple che l'abbia o non l'abbia mai fatto, esiste al possibilità)

Bob Malo

Ho sempre apprezzato questa meticolosità da parte di Apple. I controlli di Google sono come Windows Defender...

Max

Ci sei o ci fai ? L’app di “peppinomonnezzaro” non deve poter accedere a certe funzionalità che potenzialmente compromettano la sicurezza. Apple lo definisce CHIARAMENTE nelle linee guida.

Max

Apple ha chiaramente spiegato i motivi per cui le app rimosse siano pericolose. Il resto è sterile polemica.

non è importante... la soluzione di apple può essere limitante o diversa da quella di cui ho bisogno.
dato che siamo 7 miliardi sulla terra le probabilità che una delle app bloccate avessero funzioni non previste, o diversamente implementate è alta

CAIO MARIOZ

Per fortuna esistono i controlli su AppStore

Immagino le aziende o gli hacker che accedono ad MDM e possono ottenere e fare tutto ciò che vogliono sul telefono del minore con i controlli parentali attivati

Axe

Ma sono gratuite però, e lo stesso lo si potrebbe dire per molte funzioni interne.

non è solo una questione di dati, ma possibilità di sviluppo delle app rispetto a quelle di sistema.

se un azione non la può compiere un app di terze parti non la dovrebbe poter compiere neanche una di sistema. altrimenti è concorrenza sleale in quanto vincoli l'utilizzo di soluzioni proprietarie

sagitt

iOS è una gabbia che spesso tutela l'utente.
vanno bene le estensioni ma queste cose lasciamole al sistema.

Axe

Meno dati si danno in giro meglio è. Qui sto con Apple

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