Apple presenta TV Channels e TV+; arrivano i contenuti originali

25 Marzo 2019 152

Nel corso dell'evento Inizia lo Spettacolo, Apple ha annunciato Apple TV Channels, il suo nuovo servizio dedicato allo streaming video. Apple ha puntato su una formula alternativa: piuttosto che sfidare direttamente i principali rivali, la casa di Cupertino comincerà aggregando i migliori servizi di streaming video all'interno della sua nuova applicazione Apple TV.

Ovviamente non mancheranno i contenuti originali, ma Apple TV Channels mira ad offrire un'esperienza unificata per gli utenti, i quali potranno pescare film e show provenienti da diversi servizi (come HBO e Amazon Prime Video), ora accessibili direttamente da un solo hub. Anche in questo caso sarà possibile condividere l'abbonamento con i membri del proprio gruppo Famiglia.

Apple TV Channels sarà disponibile a partire dal mese di maggio con un aggiornamento software di iPhone e iPad e raggiungerà anche macOS in autunno. Apple punta anche alle smart TV e ha confermato che il servizio sarà accessibile dalle tv Samsung, Sony, LG e Vizio, oltre ai dispositivi Roku e Fire TV. Apple TV - al momento disponibile solo in 10 paesi - arriverà presto in oltre 100 paesi.

Assieme a Channels, Apple ha anche ufficializzato il debutto di Apple TV+, la sua piattaforma di streaming video dedicata ai contenuti originali. Tanti i nomi di rilievo tra quelli presenti nel lungo trailer di presentazione del servizio e lo stesso Steven Spielberg è salito sul palco, dando dimostrazione di quanto la casa di Cupertino creda nella sua nuova proposta, la quale avrà il compito di superare o eguagliare le performance di Apple Music.

La presenza di Spielberg non è stata solo simbolica, visto che ha annunciato il ritorno dell'etichetta Amblin proprio su Apple TV+ con uno show esclusivo. Presenti anche Jennifer Aniston, Reese Witherspoon e Steve Carell e per la presentazione del loro The Morning Show, in esclusiva per Apple, seguiti da Jason Momoa e Alfre Woodard - che hanno anticipato un nuovo show inedito - e da Kumail Nanjiani che ha parlato del suo prossimo Little America, una serie che tratterà le storie dei migranti alla ricerca del sogno americano. Non sono mancati anche i Sesame Street, seguiti dal regista J.J. Abrams e dalla cantante Sara Barailles, che hanno annunciato la serie Little Boys. L'ultima ospite è stata Oprah Winfrey, anch'essa pronta a collaborare con Cupertino.

Insomma, la presentazione ha chiarito in maniera evidente come Apple abbia puntato forte su questo servizio, coinvolgendo alcuni dei nomi più importanti dell'industria cinematografica. Tutti i contenuti di Apple TV+ saranno scaricabili in locale e saranno accessibili a partire da questo autunno in oltre 100 paesi da tutti i dispositivi iOS, macOS e dalle Smart TV. Al momento non ci sono indicazioni per quanto riguarda il prezzo dell'abbonamento mensile.

COMUNICATO STAMPA
Cupertino, California – Apple ha presentato oggi Apple TV+, la nuova piattaforma che da quest’autunno permetterà di accedere a film, documentari, serie e programmi creati dai migliori talenti del cinema e della TV. Il servizio di video in abbonamento di Apple avrà una programmazione inedita, realizzata in collaborazione con star internazionali come Oprah Winfrey, Steven Spielberg, Jennifer Aniston, Reese Witherspoon, Octavia Spencer, J.J. Abrams, Jason Momoa, M. Night Shyamalan, Jon M. Chu e molti altri. Gli abbonati scopriranno contenuti originali e appassionanti, con storie avvincenti e personaggi indimenticabili. On demand, senza pubblicità e direttamente dall’app Apple TV.
“È un grande onore che i più grandi talenti del cinema e della televisione, sia quelli che stanno davanti alla telecamera, sia quelli che stanno dietro, siano in arrivo su Apple TV+” ha dichiarato Eddy Cue, Senior Vice President of Internet Software and Services di Apple. “Siamo felici di offrire agli spettatori un’anteprima di Apple TV+ e non vediamo l’ora che possano accedervi a partire da quest’autunno. Apple TV+ ospiterà contenuti originali di altissima qualità, tra i migliori mai visti al cinema e in TV.”
Apple ha presentato anche la nuova app Apple TV e gli Apple TV Channels, in arrivo a maggio di quest’anno. Tutti i modi per guardare film, serie, sport, notizie e altro ancora sono ora riuniti in un’unica app per iPhone, iPad, Apple TV, Mac, smart TV e dispositivi per lo streaming. Abbonandosi ai nuovi Apple TV Channels, tra cui HBO, SHOWTIME e Starz, gli utenti pagheranno solo i servizi che desiderano e potranno guardare tutto on demand, anche offline, con una qualità video e audio incredibile. Inoltre, potranno vedere sport, news e canali satellitari, e persino acquistare o noleggiare film e programmi da iTunes: tutto direttamente dall’app Apple TV, nuova e personalizzata.
A partire da maggio, sarà possibile abbonarsi ai propri canali preferiti, scegliendoli tra gli Apple TV Channels, e guardarli nell’app Apple TV, senza bisogno di app, password e account aggiuntivi. Oltre a celebri canali come HBO, Starz, SHOWTIME, CBS All Access, Smithsonian Channel, EPIX, Tastemade e Noggin, gli Apple TV Channels includeranno nuovi servizi come MTV Hits, e se ne aggiungeranno altri da tutto il mondo.
La nuova app Apple TV impara a conoscere gli interessi degli utenti per offrire un’esperienza personalizzata e sicura. Consiglia film e programmi da oltre 150 app di streaming, fra cui Amazon Prime e Hulu, e servizi di pay tv come Canal+, Charter Spectrum, DIRECT NOW e PlayStation Vue. Optimum e Suddenlink di Altice saranno disponibili entro la fine dell’anno.
Inoltre, dall’app Apple TV sarà possibile acquistare o noleggiare film e programmi, scegliendo fra centinaia di migliaia di titoli disponibili sull’iTunes Store.
Disponibilità
  • I prezzi e la disponibilità del servizio in abbonamento Apple TV+ saranno annunciati in autunno.
  • La nuova app Apple TV sarà disponibile da maggio su iPhone, iPad e Apple TV come aggiornamento gratuito per i clienti di oltre 100 Paesi, mentre l’arrivo su Mac è previsto per l’autunno.
  • Con l’opzione “In famiglia”, gli utenti potranno condividere gli abbonamenti a Apple TV+ e ai canali Apple TV Channels.
  • L’app Apple TV sarà disponibile sulle smart TV Samsung già da questa primavera e a seguire sulle piattaforme AmazonFire TV, LG, Roku, Sonye VIZIO.
  • Entro la fine dell’anno, gli utenti delle smart TV VIZIO, Samsung, LGeSony compatibili con AirPlay 2 potranno riprodurre video e altri contenuti dal proprio iPhone o iPad direttamente sul televisore.
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Commenti

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daniele

e con questo vorrebbero colmare le mancate vendite derivate da iphone? mi viene da ridere!!

Antares

Non fa alcuna differenza:
1) nel primo caso vendi prodotti creati da terzi, per conto di un’etichetta discografica, prendendo una commissione
2) nel secondo caso vendi prodotti creati da terzi, per conto di etichette o altri store o vendute su altri store.
In questo caso entrambi gli store prenderanno una commissione, come le etichette prenderanno la loro percentuale.

Se lo fanno è perché si sono messi d’accordo e sta bene a tutti.

Philip

Legge di me.. A votata oggi
.. UE che ha rotto

Anche.
L'epoca d'oro dello streaming legale è infatti già alle nostre spalle, secondo me.
Parlo del periodo in cui Netflix era l'asso piglia tutto, perché nessuno riusciva a fare soldi con lo streaming e quindi svendeva le proprie esclusive.
Noi l'abbiamo visto a malapena: quando Netflix è arrivato in Italia era già in fase di transizione, con diverse serie originali a catalogo e una marea di investimenti sui blocchi di partenza.
La frammentazione dei contenuti implica un aumento dei costi per l'utente, e ciò porterà inevitabilmente ad un ritorno in auge della pirateria.

Davide

non è e non era quello il core, visto che l'obiettivo era vendere musica direttamente da itunes, non intascare commissioni sugli acquisti da terzi.

Beppe4

Non sono d'accordo..... La facilità di potervi accedere è già disarmante adesso........ Penso che una persona sia meglio disposta a pagare un abbonamento unico anche se un pò più alto come costo che 5 o 6 abbonamenti diversi per seguire le serie tv. o i programmi che gli interessano.... La frammentazione delle piattaforme e l'esclusività dei contenuti porta solo ad un aumento della pirateria....

Antares

iTunes mostra e mostrava contenuti acquistabili, prodotti da terzi.
Cambia qualcosa ?
No...

E K

Il tuo discorso é esatto, lo condivido al 100%, avrei stimato anche 250 milioni di utenti potenzialmente interessati a simili abbonamenti, sei stato piú cauto.
Credo di aver saltato (=non espresso) un passaggio logico, che ha portato a questo post.
Apple sta perdendo terreno nelle vendite di smartphone ed ha piú volte detto che i servizi saranno il nuovo motore trainante dell'azienda.
Partendo dai fatturati attuali, per quanto i servizi possano produrre utile, non vi é modo alcuno che apple mantenga fatturati ed utili simili a quelli attuali, per questo sminuisco i servizi, perché con tutto il bene che fanno, rimangono confinati entro il 10-15% dell'attuale revenue.
Scevro da questo pensiero, il risultato di apple music é assolutamente lodevole e riuscire (molto improbabile) a fare numeri simili anche nei nuovi settori sará sicuramente una grande vittoria per loro.

Fino a che qualcuno non si rompe e crea l'abbonamento omnicomprensivo (film, serie tv, musica, giochi, giornali) e direi che il passo é breve e in un paio di anni qualcuno dei big ci arriverá (sicuro non apple, perché dovrebbe dividere gli introiti per 5)

Davide

eh no, è molto diverso. E' come se itunes ti avesse mostrato in un'unica pagina tutti i siti da cui potevi comprare musica, intascandosi poi una percentuale sugli acquisti fatti proprio su questi altri siti.
In realtà era cosa ben diversa.

LucaS888

Aggiungo io quelli di spotify 96mln a dicembre 2018.

Parliamo di dati.
Se 40mln sono "nicchia" non è che 96mln siano uno sfracelo.
Aggiungici i mln di Google significa un bacino potenziale, esagero di 200mln di abbonati.

Ciò significa che Spotify si prende il 50% e Apple il 20%.

Ora, numericamente il 20% non è propriamente "nicchia", e paradossalmente sarebbe una quota nettamente superiore a quella che ha nel mercato globale degli smartphone (ma probabilmente inferiore a quella nella fascia alta del mercato).

La questione non è di rifiutare o meno la realtà ma comprendere la realtà e usare i termini giusti per analizzarla.

Quello che per te è "nicchia" per altri sono quote di mercato per cui venderebbero tutta la famiglia. :)
In qualsiasi settore.

Diverso il discorso se si vuol dire che Apple non è riuscita a diventare leader del settore, assolutamente vero, e se era quello a cui puntavano realmente è un fallimento.
Io penso però che al di là dei "sogni" di dominio che chiunque ha, certe mosse si fanno per un motivo diverso.
Ovvero se non agisci TU, se non vendi il TUO servizio a n persone, prima o poi lo farà qualcun altro.
Ergo se apple non avesse venduto a 40mln di abbonati molti di questi si sarebbero semplicemente abbonati ad altro, diventando quindi "utenti persi".
Ci sono momenti in cui sei costretto a fare così anche se magari nemmeno lo vuoi.

Il caso di TV+ per me rientra ancor di più in questo caso.
Già sono entrati tardi nel settore, ma aspettando ancora semplicemente tutti i loro "possibili" abbonati sarebbero diventati abbonati di altri servizi.

E K

Playmusic non ha piú rilasciato dati da quando era a quota 20-30 milioni, non credo sia andato oltre, il servizio amazon ha parecchi milioni di utenti, complice il fatto che era integrato in amazon prime. I numeri precisi non li so.
Ad ogni modo, questo atteggiamento di rifiuto della realtá non fa guadagnare piú denaro ad apple, lo sai vero?

LucaS888

Il servizio Amazon quanti abbonati ha ?
Playmusic quanti abbonati ha ?
Immagino almeno 400mln cadauno visto che il solo android gira su un hardware 10 volte più numeroso.

LucaS888

Parli di una delle aziende (non industriali) che fattura e guadagna più al mondo come se fosse in crisi nera decennale.

E K

Il fatto che dopo 3 o 4 anni, le sottoscrizioni al servizio musicale siano solo 40 milioni ridimensiona totalmente la portata di queste novitá.
Aggiungi che apple é riuscita nuovamente a dimenticarsi i sistemi multipiattaforma e poi tiriamo le somme.

Un esempio facile, io ho 2 gruppi famiglia, 1 per la musica con playmusic (ma ci condivido anche i film che compro su play movie), uno netflix, nei gruppi ci sono persone che usano iphone e altre che usano android, i prodotti appena presentati non avranno alcun mordente su gruppi simili e indovina un pochino, 4 persone su 5 a questo mondo non hanno uno smartphone apple e 9 su 10 non hanno un mac, ergo, il servizio fará qualche soldo di sicuro, ma non trainerá mai l'azienda, rimarrá sempre un sistema di nicchia.

LucaS888

In realtà la pirateria non aumenta tanto con la crescita della "necessità" bensì quando si incrementa la facilità di potervi accedere.

LucaS888

Vanno dette alcune cose.

1) non esisterà mai un servizio "unico" di streaming, come se fosse un ipotetica "televisione" del passato in cui tutti possono vedere tutto semplicemente cambiando (sotto)canale, praticamente quello che vuole essere tv+ (se poi riescono a diventarlo tanto di cappello).
2) in italia meno ma in usa sono abituati da tempo ad avere trasmissioni "esclusive" prima della nascita dello streaming.
Gli italiani l'hanno imparato più che altro quando ci hanno sbattuto la testa col calcio.
Ovviamente c'erano i pionieri dei vecchi canali satellitari (sempre che non piratassero le schede) ma numericamente non contavano nulla

LucaS888

E' più facile che utenti Netflix (televisivi) a volte guardino qualcosa anche su android piuttosto che utenti android sottoscrivano l'abbonamento a neflix proprio per guardare su tablet o smartphone.

LucaS888

Il fatto è che il 20% degli iphone e il 60% dei tablet sono comunque centinaia di milioni di possibili sottoscrittori del servizio, ergo una valanga di soldi.

E K

Non riesco ad arrivarci,
Apple ha presentato un aggregatore di contenuti, piú qualche contenuto suo (con abbonamenti mensili) giusto?
Ovvero, hai i vari produttori in vetrina e puoi comprare o noleggiare da loro passando per il 30% di sovraprezzo dell'apple store, giusto?
E questo vale anche per i sistemi ad abbonamento o a catalogo giá esistenti, quindi compri su amazon prime un film, ma attraverso apple store, pertanto apple si pappa il 30% del prezzo, amazon idem e al creatore dei contenti entra il 40%.
Tutto questo funziona su ios Tv (35-40 attivi al mondo) prodotti ios (20% degli smartphone, e 60% dei tablet), mac (13% dei pc), sulle smart TV compatibili "forse", che sono veramente poche e sul firestick (e ovviamente chi ha giá abbonamenti amazon decide di accedere da iphone anziché direttamente da amazon...logico), ma non sul browser, su win o sui prodotti android, ne tantomento é compatibile con sistemi cromecast o miracast.

Solo a me sembra una gabbia sempre meno dorata o altrimenti detto una rivoluzione del capitale contro gli utenti?

https://uploads.disquscdn.c...

M C

Dici, l'Apple di Cook è sicuramente meno "visionaria" di quella di Jobs, ma mi sembra molto più concreta, sta cercando di creare servizi (remunerativi) visto che ormai i telefoni e gli altri dispositivi hanno margini in declino (vale per tutti e forse un po' meno per gli IPhone)

BoB

quante boiate che scrivi

Beppe4

"Quando ogni produttore di contenuti manterrà le esclusive sul proprio materiale e lo metterà online su una piattaforma proprietaria - "

Aumenterà solo la pirateria.

Astroturfer_pro

I contenuti presentati sono fatti su misura per il ceto medio americano
Maschio bianco che guadagna 100.000 dollari all'anno ed è abbonato alla tv via cavo.
Probabilmente lanceranno questa c a g a ta solo in america e inghilterra il resto del mondo (italia compresa ) avranno solo le serie tv originali e poco altro. (il prezzo però rimane il medesimo )

Superdio

Lo chiedo perché all’appello degli updates mancano 3 ipad e potrebbe essere proprio il base

emeri

Nessun aggiornamento per quest'anno.

franky29
DefinitelyNotBruceWayne

in fatto di fare schifo pure Netflix si difende bene

Superdio

Ma in termini di updates per ipad base (2018 con a10) non si vede nulla all'orizzonte?

Johnny Il_Camminatore

Le nuvole, una croce che illumina il cielo, l'uomo con il maglione nero che sembra dire "era una grande persona". Hanno inaugurato anche un servizio online di pompe funebri?

doctorstefano

Conoscendo i prezzi di Apple converrebbe un abbonamento annuale a qualche casa di produzione

MatitaNera

È un soggetto del mercato

Cristian Louis Watta

No non ho mai tempo per vedere qualcosa... Ma c'ho che conta è che pago

efremis

Curioso di vedere anche qui se Apple ci ha visto giusto o no.

xbukowskyx

Le mie app Netflix Amazon prime Disney + messe nella cartella del mio smartphone......o guarda caso ho creato Apple tv

xbukowskyx

Quello é vizietto

xbukowskyx

Genio

loripod

Una volta se la comandavano ora gli tocca inseguire. Sono d'accordo su tutto.

David

Cosa? perchè mica si è capito

David

Che poi anche fosse il 10% android equivale a tutti 01% di apple

Dai, se sommi roba come Netflix e Spotify ci sono eccome persone abbonate su Android, non diciamo fesserie. Soprattutto Netflix.

Tu scherzi, ma questa mossa è abbastanza anticipatrice del futuro secondo me; dopotutto è l'evoluzione naturale del mercato.
Noto che Netflix giustamente si gode la sua posizione dominante e non aderisce, ma mi stupisce che alcune piattaforme di peso come Amazon e Hulu abbiano accettato.
Quando ogni produttore di contenuti manterrà le esclusive sul proprio materiale e lo metterà online su una piattaforma proprietaria, esattamente come è in procinto di fare Disney per esempio, non ci sarà più una piattaforma dominante come è stata Netflix nei primi anni 2010.
E allora si moltiplicheranno gli aggregatori, che magari confezioneranno pacchetti specifici di contenuti a prezzi diversi, magari abbinati allo sport.
In pratica, fra 5 anni nascerà TELE+ (e in america il "via-cavo"). :D
Magari più avanti potrebbero chiamarlo Sky. Così, butto lì l'idea...

momentarybliss

Meglio così allora, per quanto mi riguarda

wiggaz

Ma se non manco mai arrivato Siri su Apple TV.... Ma per favore....

TroUblE

Ma anche di pagarlo eh xD

Zeta

HBO prende accordi con chounque, in italia lo trasmette sky.

Zeta
Zeta

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