Recensione Apple MacBook Air 2018

19 Novembre 2018 775

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MacBook Air 2018 è un portatile da 13 pollici e 1250 grammi con processore a bassissimo consumo e schermo ad alta risoluzione. Ha un nome importante perché arriva sul mercato con l’idea di aggiornare uno dei prodotti più influenti degli ultimi 10 anni, e perché porta con sé la pretesa di accontentare gli utenti Apple ancora incerti sui costosi MacBook Pro. Per scheda tecnica e costruzione, questo nuovo Air è una via di mezzo tra il MacBook da 12 pollici e il MacBook Pro da 13 pollici con TouchBar. Del primo, ha il design a cuneo, lo stile delle cornici, il processore Core serie Y; dei secondi include le porte Thunderbolt 3, lo spazio occupato del telaio, la tastiera di ultima revisione e la posizione degli altoparlanti.

MacBook Air 2018 costa 1379 nella sua configurazione di partenza, circa 200 euro meno del MacBook Pro più sottovalutato di tutti: il 13 con tasti funzione. Ed è questo il modello a cui bisogna confrontarlo, la sua vera alternativa. Il 12 pollici resta più leggero e più silenzioso, per certi versi anche meno potente; i Pro con TouchBar hanno una marcia diversa sia nella potenza di calcolo sia nella qualità di componenti principali come lo schermo.

MacBook Air 2018 misura 304 x 212 x 14.6 mm e pesa 1250 grammi. Ha un telaio più sottile ed un peso inferiore dei MacBook Pro, ma anche una batteria più piccola.

ll Pro 13 senza TouchBar, per quanto non aggiornato e poco considerato, propone un approccio da macchina di uso comune, non professionale ma nemmeno basilare, simile all’Air. Tutta questa frammentazione spaventa chi non segue la categoria ed è difficile da mettere a fuoco anche per chi ne scrive ogni giorno. Eppure si fa presto a tirare le somme: tra il nuovo Air e il Pro 13 senza TouchBar dell’anno scorso, meglio prendere il secondo.

SCHEDA TECNICA MACBOOK AIR 2018
  • Schermo 13.3 pollici 2560 x 1600 px / 227 DPI APPA039
  • CPU Intel Core i5-8210Y Dual Core a 1.6 - 3.6 GHz / cTDP 7 watt
  • GPU Intel UHD 617 a 300 - 1050 MHz / 24 EUs
  • 8 GB LPDDR3 2133 MHz SKHynix / SSD PCI-E 4x 128 - 256 GB
  • Wi-Fi ac / Bluetooth 4.2 / 3 microfoni / Cam 720p / Touch ID chip T2
  • 2x Thunderbolt 3.0 / Jack cuffia 3.5 mm / Batteria 50.3 Wh
  • Telatio: 304 x 212 x 15.6 mm / 1250 grammi / Alimentatore USB-C 30 watt

Il primo motivo è il display. Air ha un modello di uguale risoluzione e dimensioni, ma la sua luminosità è molto più bassa (325 contro 550 nit) e la sua taratura di fabbrica è un po' più approssimativa. Sia chiaro: resta un pannello capace di coprire il 95% dello spazio sRGB e il 74% di AdobeRGB con DeltaE di 1.6 e 1.2, quindi accurato ed adatto per lavorare con questa scala di colori, ma i professionisti della grafica troveranno molto più senso nella copertura DCI-P3 dei Pro. Inoltre, non c'è il TrueTone, comodo per chi si è ormai abituato ad una visualizzazione più rilassante. Dati a parte, si nota la differenza anche ad occhio nudo. Air resta capace di una buona visibilità in esterna grazie al trattamento anti-riflesso del vetro - a patto di restare in zone ombrate. Una curiosità sulla nomenclatura del pannello: è APPA039, contro APPA034 dell'ultimo MBP 2018.


Il secondo motivo per cui sarebbe da preferire il MacBook Pro 13 senza TouchBar è una questione di prestazioni. Componenti come la SSD, il chip wireless e la scheda grafiche hanno specifiche migliori nei MacBook Pro, ma soprattutto la piattaforma hardware è di tutt'altra fascia: CPU Dual Core da 15 watt contro CPU Dual Core da 4.5 watt. Come spiegato nella videorecensione, Apple ha spinto il Core i5-8210Y fino ai 10 watt, con licenza per qualche istante verso i 15 watt. Di fatto, durante il carico prolungato, il SoC di MacBook Air è stabile sui 10 watt, senza flessioni e senza throttling termico. È capace di restare su questi livelli per tutto il tempo necessario grazie ad un impianto attivo per lo smaltimento del calore, pur differente dal solito perché senza heatpipe, con un dissipatore sopra la CPU e una ventolina separata. Questa soluzione garantisce prestazioni prolungate migliori dei MacBook 12, con il solito ambiente macOS reattivo e pronto per via degli 8 GB di RAM e dell'archiviazione PCI-E.

BENCHMARK MACBOOK AIR 2018
Macbook Pro 13
i5-6360U/8/256
Macbook Air 2018
i5-8210Y/8/128
GeekBench 3 64-bit
Single / Multi
3505 / 7076 4243 / 7723
Cinebench R15
OpenGL / CPU
35.75 / 315 34.29 / 251
GFXBench Metal
Offscreen
Man: 4846
T-Rex: 9367
ALU2: 10792
Man: 2976
T-Rex: 2218
ALU2: 5202
QuickBench SSD MB/s
Extended Test
2914 / 1477 2637 / 1050
Temperatura massima
Tastiera / CPU
43°C / 87°C 37°C / 100°C
Luminosità massima 550 nit 325 nit

Come compromesso, le frequenze massime sono inferiori alle possibilità del SoC. I 3 GHz in Dual Core sono rari e brevi; i 3.6 GHz in Single Core sono un miraggio. CPU e GPU di MacBook Air hanno un'implementazione riuscita, ma anche i Dual Core serie U da 15 watt dei MacBook Pro senza TouchBar hanno un passo diverso. Inoltre le temperature sul processore raggiungono i 100°C dopo pochi minuti di lavoro, e questo porta la piccola singola ventola ad una rotazione inevitabile, difficile da ignorare. La struttura a doppia ventola della linea Pro TouchBar (CPU da 28 watt) resta più discreta come è normale che sia, ma anche la singola ventola del Pro senza TouchBar è progettata per lavorare su RPM più bassi. A vantaggio di MacBook Air 2018 ci sono le ottime temperature della tastiera e del retro: 35°C e 33°C. È una macchina molto più fredda della linea Pro e del 12 pollici fanless.

Temperature registrate con camera termica FLIR durante la conversione Handbrake.

Nei grafici a seguire (CineBench R15 e rendering con Adobe Premiere Pro CC) si nota bene quanto appena scritto: 1) le prestazioni di CPU e GPU sono costanti anche nei carichi prolungati; 2) si sta a regime sui 100°C; 3) il consumo riesce ad essere stabile; 4) le frequenze sono limitate in rapporto alle specifiche Intel. Inoltre, la resa non cambia quando si lavora a batteria - ed è una buona notizia.


CineBench R15 CPU Multi eseguito 13 volte in sequenza dà risultati costanti. Anche la GPU (test rendering Adobe Premiere CC Pro) mantiene la frequenza senza oscillazioni.

Batteria che è più piccola rispetto ai MacBook Pro per assecondare la forma a cuneo del telaio, ma che riesce a garantire un'autonomia adeguata grazie all'efficienza del processore a 14 nm di Intel. A basso regime, nei contesti leggeri, anche multimediali, sorprende: 24 ore di riproduzione Netflix su Safari con un pacchetto CPU che resta sui 2/3 watt, ventola spenta e audio frontale - sono tra i motivi che mi fanno dubitare dell'adozione dei SoC ARM in questa categoria. Non sono sicuro che un A12X Bionic, per dire, farebbe di meglio. La GPU Intel UHD 617 non ha la pretesa del montaggio video e del gaming, ma decodifica VP9 e H.265 fino ai 4K 10-bit e questo, in streaming, fa la differenza.


AUTONOMIA MACBOOK AIR 2018
MacBook Air 2018
Consumo / Durata
MacBook Pro 13
Consumo / Durata
Internet work e Social
Safari 8 tab + 2 app sotto
-14% / 7.1 h -9.3% / 10.7 h
Conversione HandBrake
H.264/H.265 10-bit mp4/m4v
-10.5% / 9.5 h -39% / 2.7 h
Netflix HD
Safari a schermo intero
-4.2% / 23.8 h -14% / 7.1 h
Ricarica in standby 5% - 60% in 60 minuti -

*: display e audio al 50% (sensore ambientale disabilitato). Luce tastiera su livelli bassi.

Una fruizione più intensa del suo hardware, fatta di navigazione web multi-scheda, altre due applicazioni aperte, tante pressioni sulla tastiera e tanti sfioramenti del touchpad, porta il consumo vicino al 15% l'ora per 7 ore di autonomia in Wi-Fi. Lanciare una conversione Handbrake o un rendering con Adobe Premiere Pro (e questa seconda è un'operazione poco consigliata viste le prestazioni della CPU) consuma meno della navigazione web (circa il 10% l'ora, per 9.5 ore di autonomia) ed è normale quando il consumo massimo della piattaforma hardware ha una forbice limitata; la differenza rispetto al test di navigazione web è nell'interazione dell'utente.



CONSIDERAZIONI FINALI

"Apple is best when it's fixing the things that people hate." È una frase attribuita a Greg Christie nel libro "The One Device", probabilmente l'ultimo saggio dedicato al lancio del primo iPhone. Christie era uno dei principali ingegneri di quella squadra, e la sua dichiarazione è una delle più brillanti presenti nel libro. Da Apple II al Macintosh del 1984, fino ad iPod e iPhone, si è vista questa propensione al "sistemare quel che le persone odiano", a volte ottenuta grazie ad una visione chiara, minimalista e coerente.

Sulla qualità dei MacBook Air del 2014 rispetto alla concorrenza ho già scritto nella recensione a MacBook Pro 13 TouchBar 2018 ma, anche qui, si è trattato di portare sul mercato un prodotto corretto dai difetti degli altri, una macchina per tutti, neanche troppo costosa. Quattro anni dopo possiamo scrivere che sarà sempre più difficile avere portatili tanto capaci di restare validi negli anni, anche perché la Apple di oggi è molto più lungimirante ed accorta.

Sia come sia, MacBook Air 2018 è riuscito se lo consideriamo un portatile per chi vuole aggiornare il suo vecchio Air; ha prestazioni migliori, uno schermo moderno, la migliore abbinata di tastiera e touchpad sul mercato, un'autonomia accettabile. Per queste persone, MacBook Air 2018 non è estremo quanto il MacBook da 12 pollici e non è sprecato quanto un Pro con TouchBar. È la via di mezzo più consigliata anche nella sua configurazione di base perché 128 GB, a casa, bastano. Ci sono prodotti con hardware migliore venduti a prezzi più bassi, ma non hanno macOS e non garantiscono la sua convergenza. Chi, ancora oggi, usa un vecchio Air, lo troverà perfetto.

Al contrario, non è un portatile conveniente per chi vuol fare del lavoro grafico o per chi sente il bisogno di più prestazioni. Per tutti i discorsi fatti nel video, e per tutte le prove di questo testo, meglio aggiungere 200 euro in più e prendere un MacBook Pro 13 senza TouchBar. È la stessa Apple, nel lasciarlo in vendita con la vecchia CPU, a darcene conferma.

VIDEO

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Commenti

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CAIO MARIOZ

macchine da guerra, l'unico problema è il calore nella parte alta vicina al display,
con CPU così vecchie e una scocca di metallo così sottile e ancora attuale, si fa sentire quando lavori con più programmi (specialmente grafici)

CAIO MARIOZ

decisamente, dato che utilizzo OS X e Windows anche sui MacBook Pro, e la differenza dal punto di vista della stabilità nelle settimane si nota

su OSX posso tenere aperti progetti e programmi per settimane, senza mai avere un caricamento, un errore, una riapertura, anche sconnettendomi e riconnettendomi alla rete e lavorando sui file in cloud

Soter

Applausi.

Danny "Wolf" Godhouse

Esatto. E tu ne hai poche.

AbstractBit

L'ultimo,mi dicono, non è male.Nonostante tutto.

sagitt

Probabilmente zfs nonnè stato possibile ma apfs è utile sotto molti aspetti, oltre a ottimizzare ssd e ridurre il consumo i file copiati non sdoppiano lo spazio occupato

ale

Oddio, vero che li installa quando riavvii, ma se non riavvii il computer dopo qualche giorno comincia a mandarti un pupup ogni 10 minuti che ti invita gentilmente a riavviare il PC per fare gli aggiornamenti, molto fastidioso. Senza contare se si tratta degli aggiornamenti d build, ho una partizione Windows con una build molto vecchia, mi sa di anniversary update o prima, che a me sta bene non aggiornare perché tanto lo uso una volta ogni 3 mesi quando mi serve Office, e ora ogni volta che lo avvio vengono mille popup che rompono le scatole con questa versione di Windows è scaduta, aggiorna subito, se non aggiorni esplode il computer, per la sicurezza, ma lasciami in pace!

look47

Adesso tutta questa complicatezza per installare un programma non la vedo, e comunque se vuoi saltare un passaggio metti "download" al termine della ricerca in google (ma credo di non dovertelo dire io).
Per il resto windows con gli aggiornamenti dà problemi quando lo riavvi/spegni tu, perché prima di ripartire li installa. Non spegne mai il computer mentre lo usi (prima di spegnerlo ti chiede, se sei fuori dall'orario di lavoro che lui ha settato).
Per i mille menù sono d'accordo, ma io ovvio banalmente cercando direttamente dal menù.

ale

Immediatezza, dipende come sei abituato, io sono sempre abituato a lavorare in ambiente UNIX/Linux e per me è molto più immediata un comando shell da una riga che magari fa cose complesse piuttosto che navigare in mille menu e tendine.

Molte operazioni le trovo più complesse su Windows, per esempio una cosa banale come installare un software, devi cercare su Google il sito ufficiale, cercare nella pagina il link di download, scaricare l'exe, eseguirlo, insomma verso un comando da shell che fa tutto da solo.

Installare aggiornamenti poi, Windows che ogni volta che si aggiorna devi riavviare il computer, anzi decide e te lo riavvia lui quando magari stai lavorando, al contrario su Linux non serve mai riavviare per portare a termine aggiornamenti, ho computer che hanno mesi di uptime insomma.

ale

Qualunque utente avanzato non usa le interfacce grafiche, sono scomode, non puoi automatizzare le operazioni con script, devi usare il mouse, sono più dispersive, insomma. E soprattutto come lavori su computer remoti (cosa che faccio per gran parte della giornata) con un interfaccia grafica, connettersi con RDP o VNC è scomodo e soprattutto richiede connessioni buone, SSH lo uso anche per lavorare in treno con una connessione 3G scarsa.

ale

APFS è una brutta copia di BTRFS con 1/10 delle funzioni, anche su BTRFS puoi attivare la compressione, è CoW, è molto più ottimizzato, APFS che ho provato è pure poco ottimizzato in termini di performance e stabilità, almeno ci avessero messo ZFS come volevano fare un tempo.

ale

Ottimizzazione dove? E te lo dico da ex utente Apple, da quando ho installato Linux sul mio macbook è rinato, soprattutto le ultime versioni dell'OS, Sierra, ancor peggio High Sierra, erano diventate pesantissime e piene di bug, dai.

giubia

Ok, mettiamo in discussione pure l'ottimizzazione di Apple. Insomma proprio la pretestuosità e la malafede… Io comunque ce l'avevo il 128 e mi è rimasto mezzo vuoto quando mi sono messo lì a vedere cosa usavo veramente e cosa non avevo aperto nell'ultimo anno. Forse esistono esigenze diverse al di là del proprio naso ?

Jacopo Ferrante

Io mi chiedo: tra questi Air e il pro 2017 base base quale rende meglio tra i due processori i5? Mi serve in ambito musicale per Mainstage Logic ecc e non per editing video in 4k... E il fatto che ci sia il coprocessore t2 nell'air influenza le performance ?

DefinitelyNotBruceWayne

Non penso proprio, ma se anche fosse una frecciatina a MS conta poco perché usiamo principalmente Ubuntu o Fedora/CentOS.

Jacopo Ferrante

Dal lato del nuovo Air ci stanno i seguenti aspetti positivi: tastiera nuova generazione, più autonomia anche se di poco stessa cosa per la leggerezza, coprocessore t2 che comunque fa la differenza, costa qualcosa di meno e comunque non é un acquisto vecchio di un anno...

Jacopo Ferrante

Stessa domanda e dilemma mio! Sono giorni che cerco qualche paragone in ambito musicale o simioi. Ho fatto ricerche e tutti consigliano quadcore ecc ma con il portafoglio ridotto devo scegkiere tra le dual core dei modelli base... Quindi devo sapere se mi conviene cacciare qualcosa in più per il pro già vecchio del 2017 e con problemi gravi alla tastiera... É un bel dilemma xD So che il pro 2017 ha il bluetooth 5.0 in più come punto a favore. Ma mi serve sapere quanto i due Intel i5 rendono con app musicali e non per montare video in 4k

AbstractBit

Anche gli introiti di chi li produce e sficcanasa nelle tue faccende sono migliorati, se è per quello....Altrimenti avrebbero chiusi da un pezzo.

AbstractBit

Ah, questo sicuramente...

Chris

Lo possiedo da ormai una settimana e mi ci trovo da favola. Reattivo, fluido, buono lo schermo, buona la tastiera ecc... Per l'utilizzo che ne faccio io (e molti altri insieme a me) è assolutamente perfetto. Secondo me (salvo alcune eccezioni) è addirittura da preferire al pro 13 senza Touch Bar.

Yoshi

Vero XD

Mattia Valsecchi

Rgb di bianco però eheheheheh sarebbe una tastiera BBB (Bianco Bianco Bianco)

Paolo C.

C'è un errore, il macbook Macbook Pro 13 senza touchbar non monta il processore i5-6360U ma la serie 7.

Paolo C.

Beh non che ci voglia molto a mettere in ombra il 12. Sono anni che mi chiedo a cosa serva.

Paolo C.

Questo portatile va bene per scrivere, navigare, vedere qualche video e ascoltare musica. Per altri utilizzi si sceglie altro.

wizART

Ma sai. Nel nostro lavoro siamo tutti un po' fusi di testa avendo a che fare con macchine tutto il giorno :)

wizART

Come diavolo sai che sto usando una tastiera meccanica??? :D

Lokotto

Da come scrive ...leggermente si :===)

Yoshi

Forse l'Amico ha avuto una giornata storta :)

look47

Dovrebbero essere compatibili con tutto.

LowRangeMan

Si, ma è una questione di principio. Se vendi un prodotto ad un certo prezzo un SSD da 256 Gb è obbligatorio, ed è il minimo sindacale.

DefinitelyNotBruceWayne

Che Virtualbox non sia un capolavoro è risaputo, ma penso che sia il design (inteso come progettazione) della macchina a fare acqua da tutte le parti.
Avevo un po' il mito di Mac OS e dei mac ma usandoli, tenendo conto anche di quanto sono migliorati gli altri produttori, ho capito che vivo benissimo senza la mela morsicata.

rudy

altra domanda : io non ho capito …. ma queste porte sono usb-c e quindi compatibile con tutte le periferiche in giro ? oppure T3 ?.... non capisco ...

rudy

ragazzi con questo portatile riesco a lavorare in maniera non pesante con Logic , mainstage , garage..? Riccardo dice che non si possono fare montaggi video….

Mastro Tracco

.pages

Sagitt

Che centra apple con vlc?

Ti dico che non lo è perché ho diversi pc e mac in casa e su quelli più datati il consumo di ram e cpu di vlc è molto più elevato di altri player, inoltre quando faccio riprodurre dal nas mentre vlc spesso scatta altri player riproducono fluidamente

Per il wmv il problema non è apple, anche perché di base offre solo quicktime che è un mero surrogato di itunes, lascia a player esterni fare lo sporco lavoro

alexhdkn

Che ne sai tu che non è ottimizzato? Ma dai su, sempre a difendere apple state

Sagitt

chi ha mai detto che vlc non è serio? ho solo detto che non è ottimizzato

mplayerx è vero non è molto aggiornato ma quello che deve fare lo fa. mplayerx anch'esso è gratuito e deriva dal famoso mplayer

c'è anche elmedia player e tanti altri... la scelta è puramente personale

per quanto riguarda i wmv come tanti altri formati es: mkv, avi vengono letti da tanti lettori, ma non si può richiedere la compatibilità base in sistemi operativi, esattamente come windows non leggerà formati apple di base, e come non legge anche mkv o avi di base.

wmv non se lo incul4 nessuno

alexhdkn

VLC è serissimo, non dire minchiate. MplayerX non viene aggiornato da anni, VLC è open e funziona veramente benissimo e gira su qualsiasi HW senza intoppi. Non è che se gira su 200 sistemi operativi funziona peggio.

Ritornando al WMV, viene letto da molti lettori senza alcun problema, senza macOS non lo legge vuol dire che è na ciofega

L'avocado del Diavolo

Lol viva la normalità allora ahah.
Scherzi a parte se non ti gusta questo air guarda altro.. facile criticare così per dare sfogo alla tastiera (meccanica) ;)

AbstractBit

C'è modo e modo di lavorarvi. In passato, ho trovato gente che lavorava in cose informatiche ma appena cambiavi qualcosa del loro mondo, diventavano isterici, poi nervosi, infine me ne dicevano di tutti i colori e poi mi cacciavano. Solo perchè avevo cercato di cambiare il loro modo di usare i loro strumenti informatici in qualcosa di più moderno e funzionale alla loro attività e non a quella dell'assistenza, del venditore e dei loro profitti.

AbstractBit

Non credo che tu sappia di cosa stai scrivendo....

AbstractBit

La tua?Visto che ti ho spiegato cosa dovevi fare e tu non hai capito un accidente....

AbstractBit

Forse c'è qualcosa che non va nelle impostazioni della macchina virtuale o nel modo di gestirla .
Prova a fare le verifiche del caso o, se persiste quest'affare, sposta tutto su un disco esterno...

AbstractBit

Questo è sicuro....Tutto dipende dalle tue necessità e dal tuo modo di vedere le cose..

Sagitt

tutto si può rompere ma una gestione de-localizzata con un backup è meglio di usare un disco interno al computer, che oltre alla rottura può essere soggetto a molte più cose come furto del computer, danneggiamento accidentale come cadute o liquidi, problemi di sistema operativo che possono portarti a dover formattare il disco, problemi al filesystem dovuti ad un upgrade fallito... molto più di un semplice disco che è li adibito 100% ai dati.

io ho un macbook pro 512 gb, spazio a sufficienza per i miei progetti, ma comunque li tengo esterni.

Sagitt

wmv è un formato microsoft, fuori standard, come può esserlo anche un mkv o un avi. I lettori predefiniti di sistema, senza codec, leggono i classici formati video mp4 ecc... alcuni leggono anche il mov di apple perchè sfruttato da molte videocamere ma il wmv come il wma sono formatici speicfici di windows media player (che manco esiste più praticamente) e non ha senso che siano di base in un sistema operativo non microsoft....

detto questo, vlc è più universale ma non serio, per la riproduzione video a parità di risorse è molto più esoso di altri player proprio perchè ottimizzato per 200 sistemi operativi

MplayerX funziona molto meglio e legge tutto.

alexhdkn

Quale sarebbe l'estensione?

alexhdkn

No, però la best practice è ancora questa

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