Apple ripercorre i traguardi dell'App Store in occasione del decimo anniversario

06 Luglio 2018 18

In occasione del decimo anniversario del suo App Store, che ricorrerà il prossimo 10 luglio, Apple ha pubblicato un report in cui fornisce qualche "numero" in più ed una cronologia sui vari traguardi raggiunti nel corso degli anni riportando le testimonianze di alcuni dirigenti e sviluppatori di app che hanno raccontato il modo in cui l'App Store ha rivoluzionato il settore.

Prima del 2008, l'industria del software era dominata da poche, grandi aziende. L'App Store, si legge in una nota, ha aperto le porte a qualsiasi sviluppatore, dagli store individuali alle grandi software house, "per pensare più in grande, creare app di alta qualità per offrirle facilmente al crescente numero di clienti in tutto il mondo."

"Quando Apple ha presentato l'App Store il 10 luglio del 2008 con 500 app, ha acceso un fenomeno culturale, sociale ed economico che ha cambiato il modo in cui le persone lavorano, giocano, si incontrano, viaggiano e molto altro ancora. Negli ultimi dieci anni, l'App Store ha creato un luogo sicuro per gli utenti di tutte le età, in cui ottenere le migliori app, e per sviluppatori piccoli e grandi, provenienti da tutto il mondo. Oggi, i clienti di 155 paesi visitano l'App Store con più frequenza, ci restano più a lungo e scaricano e utilizzano più app che mai."


Proteggere la privacy degli utenti è fondamentale nell'ecosistema Apple e quindi, sin dall'inizio, la casa di Cupertino ha posto sempre molta attenzione nel fornire delle linee guida chiare agli sviluppatori, al fine di rendere lo store un posto sicuro e affidabile per le app in modo da garantire la migliore esperienza possibile ai clienti.

In quanto ai "numeri", ora sappiamo che sono oltre 28.000 le app per iOS che offrono abbonamenti e gli utenti hanno sottoscritto il 95 percento in più di abbonamenti rispetto a quanto hanno fatto l'anno scorso. Gli abbonamenti sono arrivati su App Store nel 2011 e nel 2016 erano stati estesi a tutte e 25 le categorie di app. Fino al mese di giugno del 2018, gli sviluppatori hanno guadagnato oltre 100 miliardi di dollari dall'App Store.


ResearchKit e CareKit, software di sviluppo per medici e ricercatori, vengono utilizzati sempre più in studi clinici per monitorare riabilitazioni, morbo di Parkinson ed autismo. Il rapporto rileva che oltre 500 tra medici e ricercatori hanno utilizzato questi tool e 3 milioni di persone hanno partecipato ai vari test.

Nel 2010 è arrivato l'iPad e con lui tutta una serie di app appositamente realizzate. Oggi ci sono 1,3 milioni di app sullo store create esclusivamente per iPad. Oltre 200.000 app sono dedicate al settore educativo. Tante anche le app che utilizzano le funzionalità di accessibilità integrate in iOS.


Nel 2016, Apple ha lanciato il programma Everyone Can Code per incoraggiare l'apprendimento, la scrittura e l'insegnamento del codice. Oggi questo programma è disponibile per milioni di studenti in tutto il mondo. Sempre nel 2016, Apple ha lanciato Swift Playgrounds, un'app per iPad che permette a principianti e studenti di tutte le età di programmare utilizzando un'interfaccia interattiva.

Nel 2017, Apple ha lanciato il nuovo App Store con una nuova interfaccia che offre suggerimenti quotidiani e schede dedicate per Giochi ed App che consentono ai clienti di trovare più facilmente ciò che cercano. Attualmente, l'App Store ha 500 milioni di visitatori settimanali e le storie nella scheda Oggi sono state lette da oltre 1 milione di persone.


Nel 2017, infine, Apple ha introdotto ARKit, piattaforma di sviluppo di applicazioni di realtà aumentata per iOS. Oggi, su App Store, ci sono oltre 3.000 app di AR. Lo scorso giugno è stato rilasciato il terzo aggiornamento di ARKit che rende possibile esperienze ancora più coinvolgenti.

Fotocamera Wide per eccellenza? LG G7 ThinQ, in offerta oggi da Clicksmart a 329 euro oppure da Media World a 399 euro.

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Commenti

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Williams

stonzate apri le ipa e confrontale con gli apk prima di fare altre figuracce

CAIO MARIOZ

Senza app erano solo giocattoli da esporre

Dr. Home

Era divertente quando otto anni fa Android non aveva ancora un parco app dignitoso hahah

lore_rock

Una volta imparato che i dispositivi elettronici e l’informatica in generale dovrebbero servire a eseguire compiti per semplificarci la vita lavorando in modo non invadente e più invisibile possibile per l’utente si apprezza ancora di più la bontà di uno store ben fatto piuttosto che una scheda tecnica di rilievo...oppure sarà perché sono stato per anni con windows phone (ottimo per molte cose ma non certo per lo store)

B!G Ph4Rm4

Prendi Fantastical (o moleskine o Things) su iOS e qualsiasi altra app di calendario/ToDo su Android, e comparale.
Fai lo stesso con le app di gestione E-mail.

Vedi quello che esce fuori

Eros Nardi

Per i primi anni quando Android era ancora abbozzato anche per la semplicità d'uso e le prestazioni

fabrynet

Non è neanche vero che costano di più. Semplicemente sei “costretto” a comprarle.

CAIO MARIOZ

Unico motivo per cui hanno avuto un successo strepitoso iPhone e iPad

lore_rock

Esisteva un crash bandicoot????

WryNail

Burrosa e disomogenea

Francy Ssr Ssr

Vero

Francy Ssr Ssr

Scusa, pensavo che tu intendessi i dispositivi in se, invece stai parlando del app storie.

Bob

Assolutamente no, un'app per Android deve girare su 1000 hardware diversi mentre un app per iOS deve girare su 6/7 dispositivi (da iPhone 5s/6) quindi oggettivamente sono fatte meglio.
Che poi un qualsiasi top di gamma Android ci metta 0,03 secondi in meno ad aprire un'app è un altro discorso. Quello che manca ad Android non è la velocità ma l'esperienza d'uso "burrosa" come qualche recensore l'ha definita.

Francy Ssr Ssr

Stai dicendo tutte balle

Daniele Davide

altri livelli, un filo di design un po' diverso?

B!G Ph4Rm4

Ovviamente

emeri

Maggior retribuzione per gli sviluppatori = qualità maggiore delle applicazioni.

B!G Ph4Rm4

Per quanto mi riguarda, forse il motivo principale per il quale ho scelto iOs al posto di Android e per il quale credo che rimarrò è l’App Store.
È vero che mediamente costano di più, ma secondo me siamo su altri livelli

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