GUIDA OS X: Come calibrare il colore del monitor di un Mac

17 Luglio 2012 7


Una delle cose più importanti da fare dopo l'acquisto di un nuovo Mac è, per un utente esperto, quella di calibrare la resa cromatica del proprio monitor, così da veder riprodotte fedelmente le foto e le immagini che visualizziamo sullo schermo. Dopo aver visto come modificare velocemente il contrasto su un Mac, oggi vediamo come utilizzare lo strumento di Calibrazione Monitor assistita offerto da OS X grazie a ColorSync. Questo ci consente di regolare il contrasto e la luminosità del monitor, determinare la curva di risposta della luminosità originaria del monitor, scegliere la gamma di curva di risposta desiderata e il punto di bianco desiderato (quindi gestire la temperatura cromatica del monitor). Vediamo come fare. 

Pre prima cosa doppiamo recarci in Preferenze di Sistema e navigare in Monitor > Colore.


Nella colonna di sinistra avremo i profili già esistenti e preimpostati, mentre sulla destra troviamo vari pulsanti. Il primo può servire per visualizzare velocemente tutte le caratteristiche del profilo che stiamo utilizzando, mentre tramite il tasto "Calibra", che andremo a cliccare, potremo avere libero accesso alle modifiche del profilo stesso.

In questa guida abbiamo scelto di utilizzare la Modalità Esperto, che permette di accedere ad opzioni extra di personalizzazione del profilo. Dalla pagina di Introduzione, spuntiamo quindi la voce "Modalità Esperto", per poi andare sul pulsante Continua.


La prima calibrazione si compone di cinque passi per determinare le curve di risposta di luminosità originaria del monitor. In ognuno di questi step dovremo muovere il cursore di sinistra per far coincidere la luminosità della sagoma centrale (il logo Apple) con quella dello sfondo, e il cursore di destra per rendere neutra la sagoma rispetto allo sfondo (questo vuol dire che ad una certa distanza non dovreste notare la presenza del logo Apple). Completate questi 5 step riposate un po' gli occhi e continuate con la prossima calibrazione.


La seconda calibrazione è più veloce ma anche più determinante. Andiamo infatti a modificare la gamma cromatica del nostro monitor, andando ad agire sul contrasto e quindi sulla modalità con la quale vengono generate le immagini sullo schermo. Muoviamo il cursore e confrontiamo la resa tramite l'immagine in alto a destra. È preferibile una gamma intorno al valore standard di 2,2.


Anche la terza (ed ultima) operazione è di notevole importanza. Questa volta determineremo la temperatura del colore, andando a configurare il punto di bianco da applicare al monitor. Possiamo muovere il cursore per andare a scegliere valori di temperatura (espressi in Kelvin) da 4500K ai 9500K. Questa volta si consiglia una temperatura intorno ai 6500K (che coincide con lo standard D65).


Come ultimi passaggi dovremo scegliere se consentire ad altri utenti di usare questa calibrazione e assegnare un nome al nuovo profilo creato. Nella pagina conclusiva avremo un riepilogo dei parametri scelti.


Questo metodo di calibrazione è consigliato per tutti gli utenti Mac, ma in particolar modo ai nuovi possessori del MacBook Pro Retina che, proprio per le sue peculiarità, può regalare il massimo solo se correttamente ottimizzato. È vivamente consigliato anche ai possessori di più Mac: come già sosteneva il CEO di DisplayMate Techologies, è molto importante per qualunque utente ritrovare una stessa resa cromatica sui diversi dispositivi che possiede. Una buona calibrazione può infine evitare l'affaticamento degli occhi dopo un lungo utilizzo del computer, o perfino fastidiose emicranie. In una prossima recensione andremo a vedere come variare la temperatura del colore in base all'orario della giornata. 


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Commenti

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Gabriel.Voyager

Sicuramente, è esattamente quello che ho detto io, se uno ha esigenze private o professionali elevate si rivolge a monitor di prestazioni elevate, non capisco il motivo per confrontare il monitor dell' iMac con un Ezio, ma tantè qui la moda è sempre e comunque criticare confrontando a vanvera... ;)

deltari

Anche chi utilizza mac se deve fare foto ritocco professionale compra un monitor eizo, di sicuro non utilizza un monitor apple. Comunque un entry level con calibrazione automatica costa meno di mille euro.

Andrea Ci

400 euro il monitor.. non voleva spendere tanto... ha pagato il totale meno dell'all in one apple e nel confronto ha detto che non ne prenderà più...

Gabriel.Voyager

il PC sarà costato la metà di un mac, ma quanto ha pagato il monitor Ezio? ;) ci credo che ne è contento, bisogna riportare il tutto alle esigenze private e professionali che si hanno, un monitor Ezio può arrivare a costare anche 7000 euro

Andrea Ci

già... e li trovi a meno di 100€ (non la pro forse..)
a parte che il mio cliente è stato molto più contento con un monitor eizo e un pc che costa la metà di un mac piuttosto che con i mac all in one che tutti i suoi "amici" gli consigliavano...

Cappe77

Dopo vari tentativi in passato spesso mal riusciti (non è mai bello presentare foto con bilanciamento del bianco sbagliato) sono passato ad uno spyder pro e ne sono pienamente soddisfatto.

Andrea Ci

calibrazione a occhio nudo la vedo molto molto poco professionale e poco efficace...
soprattutto su monitor riflettenti e con contrasto dinamico..

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