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Un vero motivo per credere all’arrivo di un iPad Mini

Alla comparsa dei primi rumors sull’ormai famigerato iPad Mini, un tablet Apple da 7-8 pollici di cui si ipotizza l’imminente arrivo, molti utenti e lettori hanno dimostrato il loro scetticismo circa la vera possibilità della comparsa sul mercato. Il motivo principale di questa diffidenza erano le parole di Steve Jobs, che a fine 2010, spese dure parole in riguardo dei tablet da 7 pollici che si affacciavano all’orizzonte (a quel tempo il Galaxy Tab di Samsung), definendoli “ibridi” da essere usati con le dita “mozzate”. Arrivò addirittura a “profetizzare” la loro “Dead on Arrival” (ovvero la loro morte prematura, ancor prima di nascere). Ma già allora Steve Jobs ammise che la ragione per cui Apple non avesse scelto un taglio da 7 pollici non era stato il costo, bensì l’attenzione all’esperienza utente richiesta dai suoi clienti. 

In altre parole: Steve Jobs non credeva ai tablet da 7 pollici perché troppo piccoli per essere tablet e troppo grandi per essere smartphone, una via di mezzo alla quale iOS non si sarebbe ben adattato. Per fortuna il tempo passa, le persone possono cambiare, così come le loro scelte. Con la diffusione massiccia e sempre più pressante dei rumors sull’iPad Mini, lo scetticismo è scemato. Forse perché si è capito che le parole di Steve Jobs, pronunciate durante una presentazione dei risultati fiscali, potrebbero esser state “enfatizzate” (così come sapeva ben fare l’ex CEO) per rassicurare gli azionisti dalla comparsa di questi nuovi competitor nel campo dei tablet. In aggiunta a ciò, ad anni di distanza si è visto come l’utenza sia interessata a questo tipo di prodotto, soprattutto per l’accessibilità del prezzo, sia come un OS mobile si possa ben adattare ad uno schermo da 7 pollici – un iPad Mini da 7″ sarebbe poi avvantaggiato dal suo aspect radio che renderebbe la superficie del suo schermo il 35% più ampia degli attuali tablet Android da 7″ [vedi immagine dopo il salto].

Arrivando quindi al titolo dell’articolo, ecco a seguire la risposta alla domanda: Qual’è l’unico vero motivo per cui credere all’arrivo di un iPad Mini? 

Durate l’ultima conferenza di Apple, così come riporta CNET, Tim Cook citò un’espressione già pronunciata anni addietro da Steve Jobs. Entrambi sostennero che Apple non avrebbe mai lasciato un “price umbrella” ai propri rivali del mercato mobile. L’espressione “price umbrella” fa riferimento ad una situazione che vede un’azienda dominante in competizione con altre aziende “minori” che possono trovare il loro mercato solamente al di sotto del prezzo fissato dall’azienda dominante. Steve Jobs a suo tempo faceva riferimento al prezzo dell’iPhone ed esprimeva quindi l’intento da parte di Apple di coprire tutto il range di prezzi al di sotto del modello più costoso dell’iPhone. Quest’obiettivo nel tempo è stato raggiunto (negli Stati Uniti s’intende) grazie al mantenimento nel listino dell’iPhone 3GS, oggi venduto in America a costo zero sotto contratto. Ma come ottenere lo stesso effetto anche nel mondo tablet, così come ha auspicato Tim Cook?

Come evidenzia Ryam Jones, autore dell’ottimo grafico sotto riportato, Apple ha adottato questa politica di “abbattimento” del price umbrella anche nel mercato dei lettori di musica digitale, con il suo iPod. Questa volta però non ha mantenuto in vita un vecchio modello, ma ha creato modelli più piccoli: dopo l’originale iPod, Apple ha presentato poi l’iPod Nano e l’iPod Shuffle. E oggi abbiamo infatti un prezzo d’acquisto di un iPod che va dai €55 (iPod Shuffle) ai €399 (iPod Touch da 64GB). E se fosse uscito un lettore musicale piccolo come l’iPod Shuffle ai tempi del primo iPod, non credete che Steve Jobs avrebbe comunque detto che i lettori musicali così piccoli sarebbero stati destinati al fallimento? E in fondo è stata proprio questa una delle maggiori abilità del defunto ex-CEO di Apple…

Stessa identica cosa potrebbe accadere nel mercato dei tablet. Tim Cook ha detto che Apple non lascerà spazio ai competitor? Ecco arrivare l’iPad Mini a coprire i prezzi più bassi. Il ragionamento sembra filare. Attualmente i prezzi dell’iPad vanno (in Italia) dai €399 del vecchio iPad da 16GB ai €799 del nuovo iPad modello top (Wi-Fi + Cellular). Il Nexus 7 sarà venduto in Italia a €249 nella versione da 16GB, il Kindle Fire (per ora disponibile solo nel mercato US) è venduto a $199 (€163 ca.): se i tablet Android dal prezzo simile a quello dell’iPad hanno dovuto sopperire alla feroce concorrenza dell’iPad, i tablet Android a basso prezzo e schermo ridotto hanno raggiunto in poco tempo grande popolarità tra i consumatori. Un iPad Mini intorno ai $200 sicuramente renderebbe difficile la vita anche a questi tablet.



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