Andrea Camilleri incontra l'iPad. Un suo libro diventa 'app', a breve nello Store

20 Marzo 2012 3


Ascoltare il grande letterato e bestsellerista italiano Andrea Camilleri nella lettura dei suoi racconti: tutto questo e molto altro ancora sarà a breve possibile su iPad ed iPhone, grazie ad una specifica applicazione sviluppata da Sellerio. Lo storico editore, da sempre a fianco di Camilleri, ha deciso infatti di trasformare in 'app' i racconti de La Regina di Pomerania e altre storie di Vigàta, tutti quanti letti dal 'grande vecchio' e introdotti da videoclip dell'autore. Ecco i retroscena del progetto e l'approccio del letterato alle nuove tecnologie. 

Camilleri incontra l'iPad. Il vecchio e il nuovo si uniscono per dar vita ad un prodotto originale e sicuramente atteso da molti lettori e appassionati di tecnologia. Nel videoclip di presentazione del progetto Camilleri esordisce: "Mi hanno detto: devi fare un'app. Ho preferito non chiedere spiegazioni.", forse per non rispondere "Ma che minchia è quest'app?". È bastato però dargli in mano un iPad per fargli comprendere le potenzialità che avrebbe potuto dimostrare un prodotto del genere associato alle letture dei suoi racconti e ai contenuti multimediali allegati.

Così è iniziato lo sviluppo di questa nuova applicazione che dovrebbe sbarcare a breve nell'App Store al costo di soli €0.79, per iPad ed iPhone. Certo, un costo così ridotto avrà stranito un po' lo scrittore, che nell'intervista rilasciata al Venerdì di Repubblica si descrive scherzosamente come un cantastorie "con la coppola in mano che passa tra i lettori per ricevere le offerte".


In cosa consisterà quest'app? Prima di tutto sarà possibile leggere il testo integrale dei racconti de La Refina di Pomerania e insieme ad altre storie ambientate sempre nel villaggio immaginario di Vigata. Le pagine riprodurranno la caratteristica carta vergata dei libri di Sellerio; sarà possibile inoltre ingrandire o diminuire il carattere del testo, sfogliare le pagine come fosse un libri vero e inserire segnalibri. A questo si aggiungeranno interessanti e inediti contenuti multimediali: la vera perla di quest'applicazione. Ogni racconto sarà accompagnato da un video clip in cui Camilleri in persona commenterà il testo, dandone la propria interpretazione, svelandone la generesi e suggerendo personali chiavi di lettura. I lettori potranno poi seguire l'inconfondibile voce di Camilleri nella lettura delle pagine, consultare il glosario ipertestuale vigatese-italiano e condividere con gli amici l'esperienza di lettura tramite Social Network.

Una lettura a 360° che va a sfruttare a pieno tutte le peculiarità offerte da un prodotto come l'iPad. I retroscena del progetto raccontati da Repubblica ci offrono interessanti spunti e aneddoti su come, un personaggio come Camilleri si sia avvicinato alle nuove tecnologie e abbia imparato ad distinguere pregi e difetti. A detta dello scrittore si tratterebbe infatti di "un passo avanti, ma anche un enorme passo indietro", un ritorno alle origini, quando la lettura personale era sostituita dai cantastorie e i circoli di paese dai "un circolo che non ha confini": Facebook e Twitter.

A dire il vero il rapporto con le tecnologie si è da subito dimostrato travagliato per Camilleri. Il primo approccio con il computer avvenne solo per necessità: aveva una macchina da scrivere elettronica ma sapeca che non appena si fosse bloccata non ci sarebbero stati più prezzi di ricambio. Dopo sei mesi di ripensamenti, nell'ultimo anno del Duemila, Camilleri si è deciso a prendere sotto mano un computer, ma non fu affatto amore a prima vista. Il programma di scrittura, forse Word della suite Office, sottolineava le parole dialettali o autocompletava i termini da solo. Tuttavia l'equilibrio tra lo scrittore e il suo computer si sarebbe raggiunto, sebbene il suo utilizzo si limita a "macchina da scrivere": Camilleri ha sempre rifiutato di navigare su internet.


Internet a parte, Camilleri non ha remore nell'esporre gli enormi vantaggi che ha portato con sè il computer, usato da lui esclusivamente come strumento di scrittura: ha mandato in pensione la sua vecchia macchina da scrivere Olivetti e la sua interminabile pila di fogli battuti, permettendo allo scrittore di stampere, leggere, aggiustare e correggere i suoi testi. Allo stesso modo si dimostra accogliente verso Facebook e i nuovi mezzi di comunicazione istantanea, nuove "forme di libertà" capaci di "smentire le verità ufficiali" e portare avanti movimenti di liberazione, come quelli del Nord Africa.

Arriviamo finalmente all'iPad. Cosa se ne può fare Camilleri di un tablet? "Ci ho visto la fiction tv su Montalbano giovane e un paio d'ore di comizi di Berliguer" risponde. Ha anche le idee ben chiare sul prossimo grande passo in avanti della tecnologia: "la trasmissione diretta del pensiero", la teleparia digitale. Per ora accontentiamoci della nuova app di Sellerio, che vi notificheremo appena disponibile in App Store.

img Venerdì di Repubblica

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Commenti

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Giorgio Scavuzzo

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angeletto

Ma stai scherzando o dici sul serio?! O_o

matteventu

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